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Attualità
In affitto o di proprietà?
Vantaggi e svantaggi di una scelta non sempre facile.

Meglio acquistare oppure affittare i locali in cui svolgere l’attività? E’ una domanda che, prima o poi, si pone ogni gelatiere artigianale. La risposta non sempre è facile, anche perché non comporta soltanto risvolti di natura economico/finanziaria. Ma anche emotivi. Può trattarsi, per esempio, dell’impressione della stabilità dovuta alla possibilità di rimanere sempre nello stesso laboratorio, in caso di acquisto; oppure, se si opta per l’affitto, ad una maggiore libertà di fronte all’opportunità di cambiare più agevolmente localizzazione, qualora quella scelta non si dimostrasse ottimale. Al di là delle valutazioni emotive che possono essere molteplici e variare da gelatiere a gelatiere, ce ne sono altre; più oggettive che occorre imparare a conoscere e soppesare per operare la scelta più adatta al caso proprio. Ecco quindi una rassegna delle più importanti.

 
L’ACQUISTO dei LOCALI


I vantaggi…


- E’ un buon investimento.
Nelle grandi città o anche in provincia, con il passare degli anni, gli immobili si rivalutano in misura nettamente superiore all’inflazione. Meglio quindi possedere i locali in cui si svolge la propria attività piuttosto che titoli di stato o comunque altri titoli che tendenzialmente sono più soggetti alle fluttuazioni dei mercati finanziari e, come tali, possono riservare anche spiacevoli sorprese.

- Il costo dei locali può essere ammortizzato fiscalmente.
Di solito la durata dell’ammortamento fiscale viene quantificata in 33 anni, un periodo nel quale è possibile scaricarsi la quota di ammortamento annuale come costo di esercizio.

- Si può scaricare il mutuo.
Se per l’acquisto dei locali si chiede e si ottiene un prestito a fronte di precise garanzie offerte dalla banca – fideiussione o beni immobili, compreso il locale che si acquista con una iscrizione ipotecaria – è possibile scaricarsi, oltre alla quota di ammortamento, gli interessi passivi. Entrambi, in altre parole, possono essere sottratti ai ricavi dell’attività per la determinazione dell’utile di gestione, la cifra sulla quale il gelatiere paga imposte, tasse e contributi.

- Meglio pagare la rata del mutuo l’affitto.
L’ammontare della rata del mutuo , molto spesso, equivale al canone di locazione. Ma con una ovvia differenza: consente di diventare proprietari dei locali. Non solo. Se si dovesse decidere dei venderli prima di avere restituito per intero il denaro ottenuto in prestito, è comunque possibile farlo, anche se sono gravati da ipoteca, pagando una penale che, di norma, è pari all’1% del capitale residuo.

- L’immobile può essere offerto in garanzia per ottenere un finanziamento.
Se il locale non è già ipotecato (perché, per esempio, per acquistarlo, si è chiesto un mutuo e lo si è ipotecato), è possibile farlo valere come garanzia nel caso in cui si richieda un prestito, per esempio, per l’acquisto dei macchinari, oppure per la ristrutturazione del locale stesso.

- Si hanno maggiori libertà nel caso di lavori di ristrutturazione.
Non solo perché, essendo in casa propria, è possibile fare tutte le modifiche che si desiderano pur nel rispetto della legge. Ma anche perché ogni miglioria rivaluta l’immobile I lavori di ristrutturazione sono quindi investimenti che si possono recuperare al momento della vendita.

- La cessione dell’attività è più semplice.
La compravendita di macchinari, attrezzature e avviamento avviene infatti soltanto fra il cedente e l’acquirente, senza quindi doversi misurare con il proprietario dei locali che, di solito, in caso di cambio di intestazione del contratto di locazione, richiede l’aumento del canone di affitto. Nel caso in cui, inoltre, l’acquirente non acquistasse i locali, è comunque sempre possibile affittarglieli. Non male per chi, per esempio, dopo una vita di lavoro, decide di andare in pensione e può così contare su una rendita mensile.


…e gli svantaggi


- Bisogna poter contare su un buon capitale iniziale.
Non sempre un gelatiere ne è provvisto a inizio carriera. E, anche nel caso in cui chiedesse un prestito, deve fare bene i propri conti: non può investire nell’acquisto dell’immobile tutto il denaro in suo possesso. Deve tenere sempre ben presente che può averne bisogno per eventuali imprevisti o per coprire i costi di gestione, quando l’attività non funziona ancora a regime. Gli istituti bancari, inoltre, di solito, finanziano il 605 del valore dell’immobile ad uso commerciale che si intende acquistare.

- I costi per la burocrazia sono elevati.
La parcella del notaio per il passaggio di proprietà e per l’eventuale attivazione del mutuo, le tasse e le imposte dovute all’acquisto, la parcella dell’agente immobiliare…In genere, questi costi sono maggiori di quelli da sostenere per la stipula di un contratto di locazione.

- Quando si cessa l’attività, a meno che non si vendano anche i locali, occorre pagare il passaggio di proprietà.
Per scaricare i costi di acquisto del locale o le rate di un eventuale mutuo con i relativi interessi passivi, è necessario intestarlo all’attività, salvo particolari situazioni. Nel caso in cui la si cessi o la si ceda senza vendere insieme ad essa i locali, occorre quindi farsi carico delle tasse imposte dovute per il passaggio di proprietà.

- Ci sono comunque dei costi annuali.
Una volta acquistato il locale, occorre tenere ben presente quali sono le imposte che gravano su di esso come, per esempio, l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e l’Irpef.

- Attenzione ai lavori di manutenzione straordinaria.
Il rifacimento dei prospetti, del terrazzo, dell’impianto idrico, della fognatura, del lastrico solare, delle scale…Sono sempre onerosi e a carico del proprietario dei locali.

- In caso di fallimento, l’immobile rientra tra i beni pignorabili.
C’è quindi il forte rischio di perderne la proprietà.

- Occorre comunque occuparsi della gestione dei locali.
Bisogna quindi pagare alle apposite scadenze annuali le imposte, adeguare i locali alle normative vigenti, presenziare alle assemblee di condominio e rapportarsi con l’amministrazione dello stesso.

 
L’AFFITTO dei LOCALI

I vantaggi…

- Il canone di locazione si scarica fiscalmente per intero.
Se il contratto è regolare e se il proprietario, al momento della corresponsione dell’affitto, rilascia regolare ricevuta, l’acquisto è un costo di gestione a tutti gli effetti e viene quindi sottratto dai ricavi ai fini del calcolo della redditività dell’iniziativa.

- Non occorre pensare a nulla, soltanto a pagare l’affitto.
Sarà, infatti, il proprietario dei locali ad occuparsi degli oneri relativi al pagamento dell’imposta di registro, dell’Ici e dell’Irpef. Non solo. Spettano a lui anche la gestione dell’immobile e tutte le spese di amministrazione straordinaria per le quali, a differenza di quanto accade negli immobili ad uso abitativo, non può rivalersi nei confronti del locatario chiedendogli gli interessi passivi che sono pari a circa il 3% dell’importo pagato.

- Il contratto ha comunque una scadenza a lungo termine.
Anche chi prende il laboratorio in affitto ha la possibilità di…dormire sonni tranquilli. Il contratto di locazione ha infatti una durata di sei anni rinnovabili in altri sei.

- Si gode di una buona tutela in caso di sfratto.
Una gelateria è un’attività che comporta il contatto con il pubblico. Nel caso in cui il locatore decida di sfrattare il locatario prima della scadenza del contratto, il locatario ha quindi diritto a 18 mensilità del canone di locazione corrisposto a titolo di risarcimento per la perdita dell’avviamento dell’attività dovuta al trasferimento in altra sede.


…e gli svantaggi.

- Occorre versare il deposito cauzionale al momento della stipula del contratto
Di solito è pari a due – massimo tre per legge – mensilità del canone di locazione ed è fruttifero, ogni anno, cioè, il locatore dovrebbe corrispondere al locatario gli interessi che matura su di essi.
Il canone subisce ogni anno l’aumento Istat. Viene cioè aggiornato nella misura del 75% del tasso di inflazione registrato dall’Istituto.

- Occorre pagare l’imposta di registro.
E’ pari al 2% del canone di locazione annuo e, di solito, viene pagata dal locatore che ha diritto a rivalersi nei confronti del locatario per il 50% del suo importo. L’altra metà è a suo carico.

- Alla scadenza, il proprietario può decidere di non rinnovare il contratto.
La conseguente necessità di trasferimento è un rischio che occorre sempre tenere nella debita considerazione.

- Non è facile apportare modifiche all’interno del locale.
I costi per eventuali migliorie, che devono comunque essere autorizzate dal locatore, quasi sempre, infatti, rimangono a carico del locatario, pur essendo un beneficio a favore del locatore.

- Se non si paga l’affitto, il contratto è da considerarsi sciolto.
La risoluzione non è immediata poiché occorre recarsi davanti al giudice e ci sono i tempi “tecnici”. Ma la non corresponsione del canone di locazione porta comunque alla risoluzione immediata del contratto.


Suggerimento e consigli.

- Meglio non intestare l’immobile a se stessi come persone fisiche se si acquista il locale. In questo caso, infatti, non si ottengono né i benefici fiscali dovuti allo scarico del canone di locazione né quelli dovuti per lo scarico delle rate del mutuo.

- Prima di acquistare o affittare i locali, controllarne la planimetria catastale e la destinazione d’uso. Se tutto è in regola, se cioè, l’immobile presenta sulla carta le stesse caratteristiche che ha nella realtà e se non ci sono problemi per l’impianto di un’attività artigianale, ci si mette al riparo da salate multe, noie e imprevisti.

- Prendere sempre visione del regolamento di condominio in cui si trovano i locali. Alcuni regolamenti, infatti, vietano lo svolgimento di articolati attività, soprattutto se comportano il contatto con il pubblico.

- Stipulare sempre una polizza di responsabilità civile per furto, incendio, ed eventuali danni arrecati a terzi, compresi quelli dovuti alla rottura di tubature o comunque di impianti peresenti nel locale.



A chi rivolgersi per ulteriori informazioni.

Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari
Corso Italia, n° 205 - 52100 Arezzo
Tel. 0575/356244
www.sunia.it

Sindacato Inquilini Casa e Territorio
Via Napoleone III, n°6 - 00185 Roma
Tel. 06/4453728 - 4940935
www.sunia.it

AssoCasa
Via Margotta, n°19 - 00100 Roma
Tel. 06/32482248
www.assocasa.it

Confedilizia - Confederazione Italiana Proprietà Edilizia
Via Borgnogna, n° 47 - 00187 Roma
Tel. 06/69942495
www.confedilizia.it

Unione Piccoli Proprietari Immobiliari
Corso Italia, n° 11 - 00198 Roma
Tel. 06/8840502
www.uppi.it

 

 
 
 
 
 
 
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