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Gusti d'autunno: Sorbetto al
Gutturnio
Settembre
è un mese di passaggio, che c’introduce nell’autunno e ci lascia
le immagini felici dell’estate.
L’evento più significativo, a parte il ritorno a scuola degli
studenti, è sicuramente la vendemmia, che molto spesso abbraccia
i mesi di settembre e ottobre.
È un rito nel quale i viticoltori ripongono molte speranze: il
tempo dirà poi se il loro lavoro, cura e dedizione avranno avuto
successo.
Ho pensato, in onore alla vendemmia, di creare un sorbetto al
vino, utilizzando un mosto della zona dove sono nato, uno dei
primi dieci a ricevere, nel 1967, la “denominazione d’origine
controllata”: il Gutturnio.
Questo vino ha una storia ultra millenaria, che risale all’epoca
romana: si narra, infatti, che Cicerone Pisone, piacentino e
suocero di Caio Giulio Cesare, avesse introdotto questo vino
presso i Patrizi Romani.
Il nome Gutturnio deriva da un boccale d’argento, il “Gutturnium”,
in uso presso i Romani, i quali, a fine pasto, solevano
passarselo, riempito di questo vino, in segno d’amicizia. Un
esemplare di ”Gutturnium” è conservato presso il Museo
Capitolino a Roma.
Il Gutturnio è un vino particolare, che racchiude in sé
dissonanze date dagli uvaggi di provenienza, la Barbera e la
Croatina (localmente chiamata Bonarda).
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Caratteristiche chimiche dell'uva Barbera: |
Contenuto in zuccheri: 18-22
Ph: 3-3.35
Acidità totale gr/l: 7-12
Antociani totali: 1400-1720 mr/kg
Polifenoli totali: 1750-2550 mr/kg |
L’uva Croatina (o Bonarda, nel piacentino), il cui luogo
d’origine pare sia la zona di Roverscala nell’Oltrepo Pavese,
non è facile da coltivare: alterna anni buoni ad anni scarsi, la
buccia è spessa, ricca di tannini e di polifenoli, a maturazione
abbastanza tardiva. Il grappolo è grosso, da 130 grammi a 250
grammi, e la sua forma allungata produce una maturazione diversa
tra l'apice e la punta, che solitamente viene eliminata durante
la vendemmia. Come per la Barbera, “predilige” terreni collinari
ad impasto marnoso calcareo esposti a sud. Essendo un vitigno a
maturazione tardiva, sopporta bene anche maturazioni più
ritardate su pendii più ombrosi. Il miglior sistema
d’installazione è il guyot, mentre, contrariamente alla Barbera,
non si addice al cordone speronato.
È mediamente sensibile alla
peronospora e resiste a sufficienza alla botrite.
Caratteristiche chimiche dell'uva Bonarda
(o Croatina): |
Contenuto in zuccheri:19-24
Ph: 3-3.6
Acidità totale gr/l: 6-8
Antociani totali: 1400-2100 mr/kg
Polifenoli totali:3000-3500 mr/kg |
L’ espressione “Gutturnio” indica vini giovani, commercializzati
tra febbraio e marzo dell'anno seguente alla vendemmia.
Il Gutturnio Superiore prosegue il suo affinamento in bottiglia:
secondo un rigido disciplinare, infatti, deve essere
commercializzato dopo il 1° settembre dell'anno seguente alla
vendemmia.
Colore: rosso rubino intenso
Odore: leggermente vinoso
Sapore: secco, sapido, tranquillo, fine di corpo.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%
Acidità totale minima: 5,0 g/l
Estratto secco netto minimo: 22,0 g/l
Il Gutturnio Riserva deve invecchiare per almeno 24 mesi, di cui
almeno tre in contenitori di legno, a partire dal 1° ottobre
della vendemmia.
Colore: rosso rubino intenso su fondo granata
Odore: gradevole e profumato
Sapore: secco, tranquillo, armonico, di corpo
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%
Acidità totale minima: 4,5 g/l
Estratto secco netto minimo: 22,0 g/l
La mia scelta per il sorbetto è ricaduta su un Gutturnio
Superiore con le seguenti caratteristiche, che mi sembrano le
più idonee per ottenere un gelato fedele al vino ma, allo stesso
tempo, oltremodo gradevole ai palati a cui piacciono gelati e
sorbetti: Questo vino é ricavato dai:
Vitigni: di uve Barbera e di Bonarda nelle percentuali di 55% e
45%
Territorio: Colline della Val Tidone
Vinificazione: a bassa temperatura con macerazione sulle bucce.
Passaggio di 12 mesi in botte grande e successivo affinamento in
bottiglia
Titolo alcolometrico: 13,5%
Vendemmia: 2002
La ricetta è molto semplice, creata per valorizzare al massimo
le potenzialità di questo vino: la sola aggiunta di albume in
polvere (facoltativa) permette una maggior coesione del sorbetto
in conservazione.
La presenza dell’alcol suggerisce una permanenza nella vetrina
espositiva abbastanza breve: il pericolo di “separazione” è
sempre presente.
La temperatura di conservazione, in vaschetta, si aggira intorno
ai -14/15°C.
Per il nome italiano ho pensato di lasciare il classico
“Sorbetto al Gutturnio”, mentre per la definizione
internazionale “Gutturnium Frozen” che potrebbe risultare,
grazie al miscuglio di latino e inglese, più intrigante.
Ingredienti
| Vino Gutturnio |
gr 7.780 |
| Saccarosio |
gr 1.800 |
| Sciroppo di glucosio |
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| 42DE |
gr 230 |
| Albume in polvere |
gr 140 |
| Neutro |
gr 50 |
| Totale |
gr 10.000 |
Analisi
bilanciamento (Valore di riferimento)
| Zuccheri |
24.05% |
| Grassi |
0.25% |
| Solidi magri
del latte |
0.00% |
| Solidi totali |
26.36% |
| Acqua totale |
73.64% |
| Fattore di
gelo |
35.36 |
| Dolcezza
Relativa |
27.23 |
| Punto di
Congelamento |
-2.99 °C |
| Overrun
previsto |
30% |
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