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Non
i soliti gelati, ma idee originali proposte da
Andrea Fasciotti e Ronald Tellini, membri della
prestigiosa Accademia della Gelateria.
Due giovani interpreti della grande tradizione
italiana, a dimostrazione di come fantasia e
professionalità siano ingredienti fondamentali.
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ANDREA FASCIOTTI
Andrea Fasciotti nasce come pasticcere, ha solo
14 anni quando, a Monza, inizia la sua gavetta in
una importante pasticceria della città. Frequenta la
scuola professionale ed ha così la possibilità di
lavorare presso diverse pasticcerie, perfezionando
le sue conoscenze.
Ma il salto professionale verso un livello
qualitativo d’eccellenza avviene nel 1990 quando
Fasciotti ha la possibilità di lavorare nella
pasticceria Hanselmann di Saint Moritz, in Svizzera.
È qui che affina le sue conoscenze che gli
permetteranno pochi anni più tardi, con la moglie
Antonella, di coronare il sogno di entrambi, avviare
una propria attività, ed il “convento” di Primaluna
risponde esattamente ai loro desideri.
Un’ampia proposta di elegantissime coppe gelato,
gelato al piatto, gelato drink, unitamente a mille
piacevolezze di pasticceria e ad un ambiente unico e
irripetibile, rappresentano oggi quanto di meglio si
possa trovare ai piedi della Grigna.
1- “Selene Veneziana” (di
Andrea Fasciotti)
In Valsassina c’è un dolce di pasticceria tipico,
particolarmente apprezzato, la “Selene Veneziana”.
È preparato con pasta lievitata che ricorda
vagamente
il panettone ed è caratterizzato dall’aggiunta di
granella di noce e gocce di cioccolato.
Proprio per “legare” il gelato alla tradizione
locale, ecco che nasce questo gusto, da non
confondere con il gelato alla noce, che comunque
rimane pur sempre un ingrediente caratterizzante, ma
ben mixato con il cioccolato ed una piccola quantità
di amaretto, il tutto equilibrato con una adeguata
bilanciatura.
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La ricetta |
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Latte fresco intero |
g 10500 |
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Panna fresca 35% |
g 1200 |
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Saccarosio |
g 2250 |
|
Destrosio |
g 625 |
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Latte in polvere magro |
g 350 |
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Neutro |
g 75 |
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Pasta di noce |
g 1350 |
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Aroma |
qb |
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Totale |
g 16350 |
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Caratteristiche
della miscela |
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Grassi |
10,04% |
|
R.s.m.l. |
8,20% |
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Zuccheri |
18,52% |
|
Residui soliti totali |
38,70% |
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Procedimento
Versare nel pastorizzatore il latte e la
panna; a 40 °C aggiungere il latte in polvere.
Mescolare gli zuccheri con il neutro e aggiungerli
nel pastorizzatore quando ha raggiunto i 50 °C.
A maturazione avvenuta, aggiungere alla miscela la
pasta di noce, quindi mantecare; quando il gelato è
pronto, aggiungere il cioccolato fondente, come se
si lavorasse la stracciatella.
2 - “Grignapomm” (di Andrea
Fasciotti)
Se non ci fosse la voglia di valorizzare i prodotti
tipici locali, questo gelato non avrebbe nulla di
speciale. Si chiamerebbe gelato di lamponi e
verrebbe annoverato tra i tanti gusti di gelati alla
frutta prodotti nella gelateria Primaluna.
E invece non è così: ogni produzione di Fasciotti ha
una sua storia, un suo significato, spesso ricavato
dalla tradizione locale e, soprattutto, presentato
in un modo unico, esclusivo.
Alla gelateria pasticceria Primaluna potreste
chiedere anche un semplice bicchiere d’acqua
minerale: troverebbero il modo di presentarlo come
non avete mai visto...
I
lamponi selvatici sono un frutto di bosco che in
Valsassina, oltre che particolarmente gustoso, si
trova in abbondanza, soprattutto sulle pendici della
Grigna, la montagna che caratterizza tutta la valle
(insieme al Resegone), cima tanto amata dal Manzoni
e dai celebri alpinisti “Ragni di Lecco”.
Nella valle la raccolta dei lamponi si svolge con
una certa frequenza, perché crescono in abbondanza e
prendono dialettalmente il nome: “Grignapomm, dove “pomm”,
un po’ dal dialetto e un po’ dal francese (nel
dialetto lombardo sono frequenti le affinità con la
lingua d’Oltralpe), sta appunto per “mela”
(francese: pomme = mela).
Letteralmente: mela della Grigna. E spesso gli
abitanti locali che apprezzano particolarmente la
qualità di Casa Fasciotti, dopo aver girato lungo i
boschi della valle a cercare appunto i Grignapomm,
entrano al Primaluna ad offrire la loro raccolta, in
cambio di una rilassante pausa, in attesa che
vengano trasformati in un gustoso gelato arricchito
da salsa vaniglia.
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La ricetta |
|
Acqua |
g 2200 |
|
Saccarosio |
g 1300 |
|
Grignapomm |
g 3000 |
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Neutro |
g 30 |
|
Succo di limone |
qb |
|
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Caratteristiche
della miscela |
|
Zuccheri |
19,91% |
|
Residui soliti totali |
66% |
|
Procedimento
Trattandosi di un gelato, anzi di un sorbetto base
acqua, si deve semplicemente amalgamare bene la
miscela e versare nel mantecatore.
Sarà nella fase di presentazione in coppa o, come
nel nostro caso, sul piatto, realizzare un piccolo
capolavoro con sorpresa.
Dopo aver messo in uno stampo a sfera una camicia di
gelato ai lamponi, e dopo un breve processo di
indurimento, collocare all’interno alcuni lamponi
freschi, quindi “chiudere” con una base di gelato al
cioccolato o alla vaniglia.
Infine versare salsa di vaniglia (ved. ricetta a
parte) per una migliore presentazione.
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La ricetta della Salsa
alla Vaniglia |
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Latte fresco interno |
g 500 |
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Panna fresca |
g 500 |
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Saccarosio |
g 500 |
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Tuorlo d’uovo |
g 180 |
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Farina bianca 00 |
g 20 |
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Due bacche di vaniglia |
|
|
Succo di limone |
qb |
Procedimento
Portare a ebollizione il latte e la panna, quindi
aggiungere, dopo averli ben mescolati tra loro, gli
altri ingredienti e portare di nuovo a ebollizione.
Servire a freddo.
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RONALD TELLINI
Ronald Tellini è figlio d’arte e grande appassionato
di gelato artigianale. Il suo entusiasmo nasce fin
da piccolo, quando i genitori, lasciata alle spalle
un’attività più... burocratica, all’inizio degli
anni Novanta rilevano ad Almè un chiosco che vanta
oltre 40 anni di storia.
Per mantenere alta l’immagine della Gelateria
Pandizucchero (questo il nome del chiosco) la
famiglia Tellini punta alla massima freschezza, così
tutto il lavoro è organizzato per garantire sempre
questo obiettivo.
Le miscele vengono prodotte in diversi momenti della
giornata, ed il gelato viene mantecato solo nel
momento in cui stanno finendo le vaschette al punto
vendita dove, senza distinzione tra estate e
inverno, non manca mai un capannello di clienti in
paziente fila, consapevoli che quel gelato, così
buono, lo possono trovare solo lì.
3 - Gelato al “Lindor” (di Ronald Tellini)
Il gelato al cioccolato rappresenta in gelateria uno
dei gusti più richiesti. Già da molti anni, inoltre,
ogni gelatiere si impegna a ricercare più di una
variante a questo gusto: dal cioccolato fondente a
quello al latte, da quello al gusto d’arancia al
gianduia...
E l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

Ed è proprio per rispondere a questa voglia di
cioccolato che il giovane Ronald Tellini ha pensato
di produrre il Gelato al gusto di uno dei più famosi
e apprezzati cioccolatini, il “Lindor”.
Ronald ci spiega il motivo della scelta: “Per quanto
riguarda il gelato è un gusto nuovo; inoltre,
essendo un cioccolato al latte, permette di far
risaltare molto bene il gusto e rispettare proprio
quello del cioccolatino.
Tra i clienti che scelgono questo gusto di gelato,
ci sono molti... golosi di “Lindor”, e sono loro i
primi a confermare che il gusto è stato pienamente
rispettato”.
|
La ricetta |
|
Latte intero fresco |
g 6700 |
|
Panna fresca (35%) |
g 215 |
|
Saccarosio |
g 1000 |
|
Destrosio |
g 360 |
|
Latte in polvere magro |
g 275 |
|
Neutro |
g 50 |
|
Copertura al latte “Lindt” |
g 400 |
|
“Lindor Bouls Rosse” |
g 1000 |
|
Totale |
g 10000 |
|
|
Caratteristiche
della miscela |
|
Grassi |
9,14% |
|
Zuccheri |
18,97% |
|
R.s.m.l. |
8,78% |
|
Residui solidi totali |
39,67% |
|
Procedimento
Si versa nel pastorizzatore il latte e la panna;
quando vengono raggiunti i 40 °C, si aggiunge il
latte in polvere. Dopo aver mescolato zucchero,
neutro e destrosio, aggiungerli nella miscela quando
ha raggiunto i 50 °C.
Una volta raggiunta la temperatura di
pastorizzazione (85 °C), e nel momento in cui la
miscela inizia il raffreddamento, spillare qualche
litro di miscela in un contenitore, nel quale
aggiungere la copertura al latte e le “Bouls
Lindor”: mescolare lentamente fino a farle
sciogliere bene. Quindi versare tutto nel
pastorizzatore, ancora in fase di raffreddamento.
Dopo una adeguata maturazione (da 12 a 24 ore),
mantecare.
Quando il gelato è pronto, aggiungere la variegatura
con salsa di cioccolato “Lindt”, che verrà
utilizzata anche per la guarnizione della vaschetta.
4 - “Crock Caramel” (di Ronald Tellini)
Questo gelato viene proposto dalla Gelateria
Pandizucchero da oltre 10 anni e, dice Tellini “può
essere definito un precursore della moda del gelato
al caramello, reso ancor più gustoso dalla presenza
del croccante”.
La caratteristica principale di questo gelato sta
nella realizzazione “in proprio” anche del croccante
stesso.
Procedimento
Preparare
preventivamente il caramello: mettere in una pentola
di rame il saccarosio e riscaldare; in un’altra
pentola, scaldare a fuoco diretto circa la metà
della panna prevista in ricetta.
Quando, in prossimità dei 160-170°C, lo zucchero
prende un colore bruno intenso, aggiungere la panna
bollita contemporaneamente.
Il caramello, grazie alla presenza della panna che
ne evita l’indurimento, può essere utilizzato anche
dopo qualche ora dalla preparazione.
Al momento di pastorizzare si versa dapprima il
latte e la rimanente quantità di panna; quando
vengono raggiunti i 40 °C, si aggiunge il latte in
polvere. Dopo aver mescolato neutro e destrosio,
aggiungerli nella miscela a 50 °C.
Sempre in fase di riscaldamento, a 75°C aggiungere
il caramello. Dopo una maturazione di qualche ora,
la miscela è pronta per la mantecazione.
Il croccante precedentemente preparato verrà versato
“a pioggia” sul gelato mentre esce dal mantecatore
e, i pezzi più grossi, verranno utilizzati per
guarnire la vaschetta ed eventuali coppe.
|
La ricetta |
|
Latte fresco intero |
g 6100 |
|
Panna fresca (35%) |
g 1650 |
|
Saccarosio |
g 760 |
|
Destrosio |
g 420 |
|
Latte in polvere magro |
g 320 |
|
Caramello |
g 600 |
|
Neutro |
g 50 |
|
Tuorlo d’uovo |
g 100 |
|
Totale |
g 10000 |
|
|
Caratteristiche
della miscela |
|
Grassi |
8,23% |
|
R.s.m.l. |
9,39% |
|
Zuccheri |
16,26% |
|
Residui solidi totali |
34,56% |
|
|
Ricetta del croccante |
|
Saccarosio |
g 300 |
|
Glucosio 38 de |
g 225 |
|
Granellina di nocciola |
g 375 |
|
Limone |
qb |
|
Bicarbonato |
qb |
Procedimento
Disporre sul fondo della padella di rame il
saccarosio e il glucosio, portare a 150°C; a mezza
cottura aggiungere qualche goccia di limone, quindi
togliere dal fuoco, aggiungere il bicarbonato e
mescolare aggiungendo lentamente la granellina di
nocciola, fino a quando si forma un impasto
consistente.
|
Ricetta della salsa |
|
Panna fresca 35% |
g 100 |
|
Sciroppo 30 bè |
g 110 |
|
Sciroppo di glucosio |
g 30 |
|
Cioccolato al latte “Lindt” |
g 195 |
|
Cioccolato fondente “Lindt” |
g 90 |
Procedimento
Far bollire panna, sciroppo e sciroppo di glucosio.
Quando è ben caldo versare sopra il cioccolato al
latte e fondente, preventivamente messi in una
bacinella.
|
Ricetta del
caramello |
|
Saccarosio |
g 300 |
|
Glucosio |
g 200 |
|
Panna fresca 35% |
g 400 |
Procedimento
Far riscaldare in una pentola di rame saccarosio e
glucosio; alla temperatura di 150°C versarvi sopra
la panna, preventivamente fatta bollire a parte e
contemporaneamente.
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