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La richiesta di prodotti salutistici è in
continua ascesa, il pubblico guarda con crescente attenzione ai
prodotti rivolti al benessere e alla salute e il mondo del
gelato artigianale, che ha già conosciuto, in passato, il
successo di prodotti salutistici, come il gelato allo yogurt o
lo yogurt gelato, il gelato di soia e altri ancora, ha colto al
volo l’occasione con l’Accademia della Gelateria Italiana.
Infatti al Salone Internazionale della Gelateria e Pasticceria
di Rimini 2004 si è svolta la manifestazione “Gelato alle erbe e
piante salutari”, proposta proprio dall’Accademia. Sono stati
prodotti e presentati una trentina di gusti di gelato alle erbe:
tonificanti, rilassanti, stimolanti...
“Oggi tutti cerchiamo di vivere in modo più sano e naturale – ha
detto Franco Di Benedetto, coordinatore della manifestazione – e
i prodotti erboristici sono sempre più richiesti. Abbiamo
proposto questa tematica per fare in modo che i consumatori
possano trovare anche in gelateria gusti che rispondono a questa
esigenza. Quanto abbiamo presentato a Rimini è il frutto di un
lavoro durato un paio d’anni, mirato alla ricerca di prodotti
genuini e naturali, dalle utili proprietà salutistiche”.

Gli ingredenti? Ginseng, Cardo Mariano, Erba Luisa, Carciofo,
Yerba Matè, The verde e the nero, Pappa Reale, Alloro, Rosa
Canina, Carota, Tarassaco, Cibertita Alpina, Zenzero, Sambuco,
Ginepro, Fiori di calendula, Eucalipto, Gemme di Pino, Karkadè e
altri ancora.
Gelati che possono divenire gusti di tendenza, se verranno
presentati correttamente, come ha spiegato il dottor Giovanni
Occhionero, del settore ricerca e comunicazione scientifica
della Aboca di Sansepolcro, che ha collaborato con gli
accademici presentando, uno ad uno, i diversi gusti di gelato e,
soprattutto, le particolari caratteristiche delle piante
utilizzate come ingrediente.
I
loro effetti salutistici sono sicuramente utili, ha spiegato
Occhionero, ma non si deve mai illudere il consumatore con
promesse che non possono essere mantenute.
Queste erbe, soprattutto quando vengono utilizzate nel gelato,
sono presenti in una minima quantità, contribuiscono a dare il
gusto, sono utili, ma non possono certo garantire questo o quel
beneficio.
“Se avrete la capacità di proporre ottimi gelati, come
certamente sapete fare, ma soprattutto di trasmettere questo
messaggio, e cioè che questo gelato può aiutare a ottenere
determinati effetti – ha poi detto l’esperto di Aboca – allora
si può prevedere che i gelati alle erbe, specialmente quelli che
i consumatori riterranno più gradevoli, potranno avere un
futuro”.
Naturalmente la grande varietà di gusti presentati comporta che
ve ne siano di più o di meno gradevoli, più o meno adatti a
divenire gelato.
Per questo è stato chiesto ad una giuria di individuare quei
gusti che per gradevolezza, per morbidezza, per armonia, più di
altri possono essere adatti da proporre al pubblico dei
consumatori.
Non una classifica di un concorso, perché gusti diversi non
possono certo essere confrontati tra loro, ma solo un’opinione,
un’indicazione più precisa per seguire una strada che può
contribuire a caratterizzare la gelateria: e così sono stati
individuati tre gusti di gelato: il maggior gradimento è andato
alla Crema alla Pappa Reale e miele, ingredienti che offrono un
significativo aiuto quando aumenta l’impegno fisico e mentale;
notevole interesse anche per il gelato al Ginseng e per il
gelato all’Alloro e Zeffe di limone, Coriandolo, Finocchio
selvatico e semi di Anice.

Ora ai gelatieri il compito - se lo vorranno - di raccogliere
l’invito dell’Accademia e decidere se questa è una via
percorribile o meno, facendo però le dovute attenzioni: occorre
accostarsi a questo meraviglioso mondo delle erbe e delle piante
salutari con estrema competenza, informandosi sui reali benefici
e, soprattutto, sulla certezza di scegliere tra erbe e piante
sicuramente adatte per divenire ingredienti del gelato.
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