Cosa si intende per classificazione?
Quando delle ricette hanno in comune un uguale ingrediente merceologico, una struttura, un oggetto, un modo di servirlo, una tecnica di esecuzione o una temperatura di servizio. Ecco che quei drink entrano in una classificazione, ad esempio il famoso spritz, cosa lo contraddistingue? Di certo lo spumante o prosecco, ma oggi forse di più il bitter che lo aromatizza.
Spritz, Sparkling, Sour, sono alcune delle classificazioni dei cocktail. In una vecchia ricerca ne ho trovate più di cinquanta, di cui molte simili o addirittura uguali ma con nomi diversi.
Ma rimaniamo sempre nella classificazione degli spritz. L’aperol spritz ha come base chiaramente l’Aperol ma possiamo prepararlo con il bitter Campari, con il rabarbaro, con il Cynar, con un liquore di sambuco, con un amaro e così via. Potremmo anche invertire le parti ovvero sostituire lo spumante secco con uno dolce e mettere come base un prodotto più secco o aspro. Noi, in questo caso, ci occupiamo del gelato come ingrediente comune nei cocktail che andremo a preparare. Questa classificazione prende il nome di creamy drinks, nel nostro listino alla voce cocktail scriveremo la classificazione delle nostre preparazioni. Quando nella ricetta troviamo succo di limone, noi metteremo gelato al limone, quando ad esempio troviamo due gusti sostituibili, come la piña colada che nella ricetta ha succo di ananas, crema di cocco, e rum sostituiremo due ingredienti con gelato gusto ananas e gusto cocco.
Ogni ricetta deve rispondere ad una serie di requisiti: grado alcolico, acidità, dolcezza, amaro, il tutto bilanciato alla ricerca di un gusto con una spiccata personalità.
Nei creamy drinks con il gelato possiamo sostituire tre ingredienti, la parte dolce, la parte acida/aspra, una o più parti aromatiche e aggiungere l’alcol di riferimento o il liquore che abbiamo scelto. Sia che prepariamo una ricetta internazionale, sostituendo uno o più ingredienti, sia che creiamo una ricetta nuova, dobbiamo sempre tenere conto della struttura generale e creare bilanciamento. Pensate al sottile piacere, quando mangiate una coppa gelato e gustate la parte liquefatta in fondo o al sorriso di un ragazzo che si gusta un frappè, che altro non è che gelato sciolto; ecco che nei nostri cocktail con il gelato attiveremo questo sottile piacere nelle persone più grandi. Creamy spritz Se preparassimo il gelato con l’Aperol basterebbe mettere direttamente nel bicchiere due palline di gelato all’aperol e allungare con 6 cl. di prosecco e 2 cl. di acqua gassata. Se non abbiamo fatto il gusto Aperol mettiamo una pallina di gusto arancia, 4 cl di aperol, 7 cl di prosecco e 2 cl di acqua gassata.












